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Vorrei "lavorare" me stesso e continuare, già faticosa giornata, leggere e copiare. Sono persona ansiosa, anni dopo ero tranquillo, ma il mio cervello cerco il mio controllo. Non sono invidioso, non penso le miei ferite (operazioni), ma non riesco e non capisco tante parole, per controllare la mia ira in casa; sempre pochi minuti e già sono tranquillo. Non alzo le mani, mai; ma la mia voce ero bloccato, anche adesso, quando non riesco delle parole, non capisco e chiedo: per favore scritta, per favore scritta, questa parola; per favore parla questa la parola, piano piano e se non capisco, scritta, per favore! Si, già sformata il mio carattere, anche il gusto. Nato con sorriso, ironia e con il dolce per parlare senza lite. La mia ironia è persa e non è semplice per parlare e controllare. Perse tante poesie con la lingua siciliana e tantissime per leggere, ma non riesco niente, vecchie parole. Già, ho scritto 10 righe e quasi 35 minuti e i miei pensieri è sparsi e non controllare il mio scritto!
Mi sembrava quasi di sperimentare il tuo stato d'animo, leggendo questo post. Mi dispiace tantissimo. Ma sappi che l'ironia ti è rimasta e che la rabbia che provi è normale per ciò che hai dovuto attraversare.
RispondiEliminaSii forte e non perdere mai il sorriso.
Un abbraccio grande. ����
Ciao "Tica", sono sempre pochi secondo e sfuma la mia ira, è vero. Il mio cervello è diverso, ma non sono diverso, vedi? Meglio un sorriso, ancora c'è! Anche a te "Tica" un forte abbraccio! 🤝🌹
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