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La mia giornata: 29/12/2013, sveglio ore 08,00, la domenica. Ma sveglio sempre, la mia mattina: cerca 06,00 0 05,50 o 05,30, infatti questa mattina e già fatta pesante. Il secondo infarto. Ho capito il mio dolore. Clara, veloce una telefonata il 118, stai tranquilla, stai tranquilla. Da casa fino ospedale policlinico: ore 11,00 e già operazione. La mia stent la prima operazione 20/06/2001, ho sentito due medici: è storta stent adesso è largato, ma la stessa cosa, però, può scende ai piedi o il cervello. Pensavo: forse un gruppo (diga) di sangue: si spacca una aorta fino ai piedi oppure ictus. Gesù sono qui. Di sera 01/01/2014: mi brucia parte destra, il viso, ma sono già bloccato tutta parte destra. Coma, solo una notte. Mattina sono sveglio e non capivo niente e cercavo i nomi, la mia famiglia, e tre per uno, ma sono tre nomi e uno solo, non capivo. Infermieri, l'hanno visti, accanto il mio (sala con 8 uomini malati) lettino, lo prendono fino ambulanza un altro reparto e dopo un altro reparto, veramente non capivo niente. Non sapevo le ore, non sapevo per pregare, anche la mia liturgia non sapevo per leggere, le righe e saltavo da sole. Si sentivo ma è rumori e le voci, è pieni di confusione, ma non è semplice per ascoltare, ma solo confusione. Vero, vorrei un eremo, il mio silenzio. Entrano, la sala: il primario, altri e giovani e già medici. I non capivo niente e parlavano, ho capito gli occhi degli altri e pensavano ero già morto. Io da sono un segno circolare con un dito i medici, il mio cuore e il cielo. E ancora non sono morto!
Veramente sono stanco per leggere, questo è un brano con verità, e dopo, leggo di più. Infatti la mia grammatica italiana è persa, anche la mia lingua siciliana. Non è semplice la mia scrittura. Educare il mio cervello da solo. Sempre tanta gioia!
Mi spiace, Francesco per questa brutta esperienza , che ti ha lasciato anche dei problemi . Forza , sempre avanti !! Saluti
RispondiEliminaSono sempre accanto è vorrei una bella vacanza nel Nord... non è semplice, con la forza lo faccio. Non adesso, dopo! Tanta gioia Anna!
RispondiEliminaCiao, Francesco! 😊
RispondiEliminaHo letto questo tuo racconto. Mi dispiace davvero moltissimo per ciò che hai dovuto passare. Ma lo hai attraversato e ora sei qui. 😊
Ho notato che il tuo modo di scrivere è migliorato moltissimo. Sei una persona in gamba e molto forte. 😊
Un abbraccio grande a te e alla tua famiglia. 😊🤗
Ogni mattina una piccola preghiera per tutte le famiglie, certo in mezzo sei tu! Un abbraccio forte per te "Tica"!
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