Sociale
Non vorrei uccidere le parole,
limite e chiare.
Anziano, assiderato
e escluso con gesti!
Potenti e mangiano;
io sono debole, senza
le strade, "violu" - ( stradina)
e guardo, le radici nude,
bruciate, sradicate,
sono dei scarti con la vita.
Forse saranno: piantate e risorte,
terreno fertile: pochi giusti!
limite e chiare.
Anziano, assiderato
e escluso con gesti!
Potenti e mangiano;
io sono debole, senza
le strade, "violu" - ( stradina)
e guardo, le radici nude,
bruciate, sradicate,
sono dei scarti con la vita.
Forse saranno: piantate e risorte,
terreno fertile: pochi giusti!
(diac. francesco)
Ciao, Francesco! :-)
RispondiEliminaHo letto la poesia.
Capisco lo sconforto. Spero che tu abbia, poi, trovato la forza per superarlo.
Un abbraccio grande e serena notte. :-)
Lo so, sono malato, i miei anni, ma penso pregando i deboli, e la nostra sociale sbandata. Tanta gioia "Tica"!
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