ho scritto tre ore!
Ogni volta, sei mesi, per forza, la mia visita in ospedale: dottoressa neurologa. Lei sempre guarda i miei esami, infatti globuli rossi sono bassi: - Signore M., faccia una visita ematologica! - Pochi giorni la dottoressa ematologo, guardava i miei esami e documenti e ha detto. - Signore M. tutte le sue pillole, ogni giorno, è una guerra contro cervello e contro cuore, già sono tossiche; settimana sarà il ricovero! Infatti settimana dopo, il lunedì, il ricovero da mattino, ore 08,15, i mia moglie fuori, accompagnato un infermiere; una sala con due letti, un letto vuoto e l'altro un letto, il mio pensiero: "ecco, un compagno; vedo due flebo, ossigeno i occhi spenti": buongiorno! Un piccolo segno con la mano sinistra, la mano destra gonfia e piena di lividi.
- Signore M.?
- Si! (Infermiere)
- Forza!
- Ecco pronto. Il sangue, RCG, PC, ecografia il cuore e dopo ecografia il polmone, ecografia: fegato, milza, reni, ... Dopo il mio pigiama ... - Forza M. in letto. - Già la prima, la prima?, 10 anni sempre in ospedale, mia flebo, e lo vedo: ml 400 per pulire il mio sangue. Il mio compagno non aveva la forza, muchi, senza inghiottire e senza essere fuori. Era mezzogiorno, era arrivata una signora.
- Papà?
- Un'altra signora.
- Ciccio? arrivato il pranzo, forza mangiamo.
- Mangiava niente, solo un sorso d'acqua. Io ho mangiato un piatto e anche il secondo, con verità mangio sempre , mezzogiorno: un piatto e di sera il secondo, ma quel giorno ho mangiato troppo e la cena ho mangiato poco. Infatti, pomeriggio arrivata la terza fiala e due signore erano presenti e parlavano e ho parlato anch'io. Una figlia e la nuora. La nuora da mezzogiorno alle 16,00 le sue ore e la figlia, le sue ore: alle 16,00 e dopo a casa dall'ospedale ore 20,00 accanto il suo Papà alle ore 06,00. Tutte due cercavano per mangiare qualcosina con un cucchiaino vasetto di frutta. Quando la mia fiala era finita ero pronto in bagno e dormire poche ore e troppo in bagno. Giorno dopo ho parlo il mio nuovo compagno, io parlavo e lui ascoltava e detto anche.
- Nessuno sacerdote, nessuno, nessuno viene!
- Stai tranquillo, per te posso una benedizione, sono diacono. Il terzo giorno ha parlato tanto con la figlia e la nuora e anch'io. Il quarto non non parla più. i occhi spenti, senza acqua, senza frutta, senza segni. Solo io accanto, quelle ore vuote. Stai tranquillo, già arriva la figlia e la nuora ha detto anche tuo figlio, si lo so, tuo figlio sarà una forza per arrivare il tuo letto, con la sedia rotelle. Un attimo dopo già dormiva. Io dormito niente, in bagno continuo, la prima e seconda fiala e quel momento ho dormito da ore 02, 15, circa ore 03,20 ed io sveglio: già adesso è morto?
- Si adesso!
Quell'ora, questo giorno, tra ore 02,15 e 03,20 questa notte, il mio sogno. Ero a casa e pronto per arrivare il mio esame, non liceo e non università, ma un esame con l'altro: professore contro un alunno. Sono arrivato 100 metri, un palazzo, un ufficio: una porta, vetrata e accanto una porta chiusa. Ciao C.
- Si, Fra', dai almeno diecine domante per te. Comincio la prima.
- Io ho detto: sai amico mio, tu sei poeta sei professore, ma io non ricordo più. ho studiato tanto, tutte i miei appunti, non ricordo più.
- Vai a casa prendi tutti i tuoi appunti e vieni qua!
- Si arrivo. A casa ho trovato tanti i miei appunti e in mezzo altre pagine. Ecco sono arrivato!
- Fra', ma i tuoi appunti e altre pagine in mezzo dei segni, con matite, colori ..., Che hai fatto?
- Si lo, sono i miei nipotini, ma non ricordo più; C., questa stanza sono altre persone, ma non ha esami?
- No! Il primo piano, c'è una sala e c'è il presidente, è Sindacalista, è bravo, ma contrare l'uno e l'altro.
- Voi andate!, questa stanza sono una famiglia e altri persone, andate!
- Si diacono, andiamo noi, questa la mia famiglia.
- Già pronti per andare il sindacalista e quel momento e vedo la porta, era aperta e accanto è sala grande e pieni di persone. C., poeta mio, ma sono tantissimi, io ti chiedo come fa il presidente, per fare cosa?
- Stai tranquillo, vado io, il presidente per capire.
- Infatti pochi minuti.
- Fra', una sola persona, occhi e occhi e il presidente ha detto si parla l'uno e l'altro.
- Ma sono tantissimi minuti l'uno e l'altro, poeta amico mio. Infatti questo momento mi sono svegliato. Ancora, penso questo sogno. (francesco m.)
Ciao, Francesco. Sei in ospedale? Cosa ti ee successo? Ora come stai?
RispondiEliminaScusa se non ti ho letto prima: le mie giornate si sono incasinate parecchio.
Mi spiace che tu stia affrontando giorni difficili. Spero che tu possa risolvere tutto presto e nel migliore dei modi perchè meriti solo cose belle..
Ti abbraccio forte. 🤗
Ho scritto. Sono a casa, solo per risolvere le pillole diverse. Ho detto ho scritto tre ore, già sono "morto" 😂! Un abbraccio forte a te 🤗💐
RispondiEliminaGreat blog
RispondiEliminaUn abbraccio, Francesco... Ciao 🙋🏻♂️
RispondiEliminaBuona notte Alex!
RispondiEliminaUn abbraccio caro Francesco, mi raccomando continua con i controlli e le cure 😄
RispondiEliminaBuongiorno Stefania, veramente sono stanco con tante visite (però, "vistiti" nuovi e nuovo un altro cervello e altro cuore 😂), è vecchie visite, uffa! 🤦♀️
RispondiEliminaCoraggio caro amico, non mollare, ti prego. Un abbraccio forte forte 👋❤️
RispondiEliminaCiao Anna, anche di sabato, stavo bene e un attimo è arrivata la febbre 40° e non capivo niente e ieri, per capire, un tampone e sono positivo. State tranquilli i prego per voi sempre, e mi viene per ridere e rido, 😂Gesù sei con me, un po' le ore sarò, bene. tranquillo! Un abbraccio per tre Anna! 🥰
RispondiEliminaCoraggio !!! Un forte abbraccio !!!
RispondiEliminaBuona giornata "Mirti"! Un abbraccio forte per te! Il mio luogo troppo caldo. 🥵
RispondiEliminaCiao Francesco, arrivo sdesso qua nel tuo blog. Dirò ad un mio amico, che ha molta più fede di me in Gesú, di pregare per te 😉
RispondiEliminaDasha, io prego sempre, i malati e altre cose, non pensare per me!
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