sono qui
Il primo gennaio 2014 ero nell'ospedale, già infarto, ricordo di sera era in letto, circa ore 22,00 e dormiveglia, tocco il viso, parte destra, con la mano sinistro, ma é calda e tocco anche il braccio e gamba, ma sono paralizzato e vedo due persone con due camice bianche e non ricordo più queste persone: infermieri, dottori, boh? Quando sveglio, non sapevo le ore, la luce c'é, già lettiga con due infermieri e guardavo, ma forse un'altra visita, perché? Mah la gambe c'é, anche il braccio e gesticolare le miei dita e la mano destra, e passavano con la porta della sala dei malati con gli infermieri con lettiga, e gurdavo, si, già alba. Passavano sala tac e un'altra sala tac, ma non sapevo e la mia voce cercavo per parlare e non scendeva neanche aria. Dopo era nel letto e capivo e chiedevano: - Signore che mangia? - Non lo so. - Pesce? - che? - Pesce! - Che cosa? Non capivo niente. Passavano, per visita, letto a letto, anch'io: Professore, e altri dottori con i giovani e guardavo con gli occhi e pensavo: questi pensano che io sono morto! Un dito indice, un gesto, un gruppo in circolare, guardo gli altri e il mio cuore al cielo. Gesù é qui!

Quanta sofferenza, come si fa a sopportarla e a gestirla? Mah! Buona giornata Francesco.
RispondiEliminasinforosa
Il corpo é bello, si una bella immagine, con la gioia! Gestirla? Sopportare! Buongiorno Anna!
RispondiEliminaLogicamente dopo un infarto, è difficile capire l'avvenuto. Guarda il bicchiere mezzo pieno, sei qui ancora con noi. Il resto , vedi sofferenza, ci può insegnare solo ad essere più umili e meno presuntuosi. Abbraccio siempre <3
RispondiEliminaCerto é pieno, acqua si, e il vino no, ma é pieno; si il primo 2001 con stent e dopo storto e il secondo infarto 29/12/2013 e operazione con stent, ma sempre con la gioia é vero! Tanta sete ma é piena di gioia! Un abbraccio Anna :)
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