la mia
La mia testimonianza? La mia vocazione, c'era e c'è ma sono (con la mia mente ma non piena), i miei ricordi, ma non semplice per esprimere la mia scrittura. Come fare? Vorrei. Certe volte parlo come sano, ma non sono sano. Ogni tanto parlo il mio parroco e lui parla per me (e altri) lo fa sempre: - signore diacono? - Per favore padre, parliamo con il tu. - Si. - Ma sempre con lei. Penso il suo carattere. Uomo è grande e uomo anziano, per tanti e per me con il tu. Tanti amicizia: medici, avvocati, sacerdoti, sindaco, vigili, muratori, meccanici,...... grandi, anziani, vecchi, ragazzi, bambini, le famiglie e sempre e tanti con il tu. Ma le donne (gli anni), e le dicono sempre: il signore diacono. Io si, gli anni tanti con il lei. Adesso basta: non sono sano il mio corpo, ma ho bisogno la mia anima per essere sana. Ero un bambino e dopo un ragazzino e piangevo la mia arrabbia e dopo uomo senza piangere, e dopo la mia vocazione e pensare e penso, questo momento, i sacrifici di Gesù, ecco piango cosi!
La tua parrocchia è fortunata ad avere al suo servizio una persona come te. Buona giornata Francesco.
RispondiEliminasinforosa
Un abbraccio Anna per te con un pensiero con la tua famiglia! Lo so penso ...
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